L’obiettivo di chi si approccia al mondo del fitness è sicuramente quello di migliorare il proprio fisico sia dal punto di vista estetico che performante, ciò è possibile incrementando la massa muscolare a discapito di quella grassa.

Ma quale è il segreto per ottenere tanti risultati? La chiave è la giusta combinazione sport-nutrizione, risposta all’apparenza ovvia, ma che invece ha bisogno di chiarezza.

Mangiare bene non vuol dire eliminare gli alimenti più calorici, evitare i carboidrati la sera o prediligere frutta e verdura a discapito degli alimenti grassi, ma si tratta di qualcosa di più complesso.

Quando ci si allena con l’obiettivo di crescere un errore comune è quello di non capire che bisogna mangiare di piú per la crescita muscolare. Spesso chi si allena tanto ma non mangia il necessario diventa un soggetto sottopeso, al di là di patologie o metabolismi particolarmente attivi per motivi genetici o per lo stile di vita, e il motivo ricorrente è che si commettono alcuni errori alimentari: abitudini sbagliate, come quello di saltare i pasti e di non porre attenzione su ciò che effettivamente si consuma.

 

 

MONITORARE E QUANTIFICARE

Se non quantifichi ciò che ingerisci, come fai a introdurre l’apporto calorico di cui hai realmente bisogno? Non si parla in termini di sazietà, bensì di reale bisogno fisiologico.

“Non puoi gestire quello che non puoi misurare”

Bisogna saper quantificare il REALE introito, ovviamente dopo aver risolto altri problemi, se ci sono. Nel caso di soggetti che non riescono ad assorbire bene il nutrimento, i cosiddetti “non responder”, ci sarà bisogno di un percorso piú lento e graduale in cui verranno inseriti pian piano tutti i macronutrienti di cui il corpo è carente e di cui ha perso, di conseguenza, la capacità di usarli nel modo giusto.

La nutrizione di un organismo umano è una questione di matematica, di processi chimici e di equilibrio tra i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi). Quindi allenarsi bene, ma mangiare in maniera disordinata, secondo l’esigenza percepita, senza pesare gli alimenti né conteggiare quello che si va ad ingerire e seguendo gli stereotipi sbagliati dell’alimentazione sana, non farà dimagrire né acquistare muscolo, anzi renderà poco utili gli sforzi fatti in allenamento.

Per il DIMAGRIMENTO e la DEFINIZIONE si deve attuare un’alimentazione IPOCALORICA, rispetto al fabbisogno, per creare un deficit energetico; per la RICOMPOSIZIONE CORPOREA, a seconda della soggettività, e dello stato attuale dell’individuo, si può partire da una media del suo apporto attuale calorico settimanale per arrivare a una NORMOCALORICA; infine per COSTRUIRE MUSCOLO è necessaria un’alimentazione IPERCALORICA, ossia superiore, leggermente o piú, rispetto al fabbisogno normocalorico.

Tramite il surplus energetico il corpo sarà in grado di:

DARE UN SEGNALE ANABOLICO ALLE CELLULE

Quello che conta è il bilancio calorico totale settimanale. La regola dei piccoli pasti 5 volte al giorno non è una legge, ma è ovvio che se si devono ingerire molte calorie durante la giornata, sezionarle in vari momenti è intelligente per evitare di abbuffarsi in pasti abbondanti con difficoltà, poi, ad assimilarli correttamente e a favorire i processi digestivi.

 

ATTENZIONE ANCHE ALL’ALLENAMENTO

Per chi si approccia all’allenamento con un obiettivo preciso, inizialmente, non può ricercare subito tecniche avanzate come: stripping, superset, jumpset, ecc., ma, così come nell’alimentazione, deve esserci gradualità, per dare il tempo agli enzimi digestivi di abituarsi al nuovo apporto nutritivo e alle strutture e ai tessuti di far fronte alla nuova attività.

Per avere risultati alimentazione e allenamento devono essere stilati in stretta correlazione, attraverso un calcolo preciso di macronutrienti in quantità necessarie all’organismo per attuare quei processi metabolici e chimici, che andranno a sopperire il deficit creato dall’attività fisica, veicolando i nutrienti nel modo giusto.

Che si voglia crescere o dimagrire, la base di ogni approccio nutrizionale deve avvalersi di carboidrati, proteine e grassi. L’obiettivo è quello di diventare degli ottimi ossidatori di ciascuno.

 

 

 

 

Ma ricorda che:

UNA SCELTA PER UNO NON VA BENE PER TUTTI, PRIMA LA SOGGETTIVITÀ.

 

L’alimentazione deve essere personalizzata perché ognuno ha il proprio fabbisogno e la propria capacità di ossidazione.

L’intensità e la modalità dell’attività fisica cambiano la fonte da cui il corpo ricava energia, perciò è bene affidarsi a un professionista per evitare di assimilare troppe o insufficienti calorie rispetto al fabbisogno, di sbagliare il giusto quantitativo di ogni singolo macronutriente e di compromettere lo sviluppo muscolare e la lipolisi.

Al contempo si deve dare la stessa importanza all’allenamento, in quanto l’alimentazione non può essere considerata giusta se non permette di trarre il massimo vantaggio dallo sforzo fisico e, viceversa, l’allenamento non è utile se non permette di usare i nutrienti ingeriti come energia.

Quando, nonostante un valido allenamento e una buona alimentazione, non si ottiene il risultato sperato, la risposta al motivo di questa situazione potrebbe risiedere in quella variabile che accomuna tutti e due gli aspetti: il tempo e la costanza.

Perché, dunque, è così importante essere costanti? Perché il corpo ha bisogno di tempi di adattamento fisiologici da cui non si può prescindere e di stimoli continui e diversi, perché solo così si rompono gli equilibri del sistema corporeo e se ne attuano altri, volti a direzionare l’attività fatta verso un miglioramento fisico interno ed esterno. Senza uno stimolo costante e nuovo, il corpo tenderebbe a regredire nei risultati e a tornare alla zona di “comfort” precedente.

Spesso si tende a non tenere conto del fattore tempo e ciò può portare ad un’errata valutazione sull’efficacia ed efficienza dei propri sforzi, di conseguenza la costanza è una prerogativa essenziale per raggiungere determinati obiettivi e deve essere alla base del rapporto di fiducia tra un atleta e il suo preparatore.

 

 

CONCLUSIONI

Nel BodyBuilding l’obiettivo principale per ottenere risultato è la conoscenza di te stesso, perché ciò che funziona sugli altri non necessariamente funzionerà su di te. Progredire e continuare a farlo nel tempo dipende dalla determinazione, dalla conoscenza e dal TEMPO che richiede il nostro obiettivo.

 

Se finora hai prediletto solo uno di questi aspetti e non hai ottenuto il risultato che volevi e non hai la giusta conoscenza del tuo corpo, l’errore sta proprio in questo, perciò cosa aspetti a partire? Affidati a un professionista del settore che possa creare un programma su misura per te, dove alimentazione e allenamento siano entrambi volti al raggiungimento del tuo obiettivo e vedrai il tuo corpo trasformarsi!

 

 

Veronica Saveri

PT, Tecnico base 1 BodyBuilding, Corsi Eventi 4 Sport

Tecnico avanzato Bodybuilding, Assistente 1 livello ginnastica