Il mio sogno: vincere la gara

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Il mio sogno è diventato realtà

L’ho sognato, l’ho immaginato, l’ho visualizzato, l’ho concretizzato, con tutta me stessa, lavorando sui miei punti deboli, ma soprattutto usando la testa e quella determinazione che scorre dentro le mie vene da quando sono nata.

Quando mi è stata data la possibilità di scrivere questo articolo per Corsi Eventi 4 Sport, non sapevo cosa scrivere anche perché le emozioni sono tante e buttarle su carta non è stato facile.

In questo ultimo anno ho riscoperto me stessa, ho imparato e sto imparando ad autogestire la mia mente e il suo grande potere per condurre la mia vita e realizzare ogni obiettivo.

In questi 4 anni di agonismo ho solo fatto due gare: nel 2017 e quest’ultima.

Uno spiacevole evento mi ha insegnato tanto

Dopo la prima gara ebbi un bruttissimo incidente in auto che mi tolse il fiato, quasi la vita.

Avete presente quando la maestra vi stracciava il disegno perché non andava bene? Ecco, io mi sono sentita come se qualcuno mi strappasse il sogno che stavo rincorrendo.

Questo spiacevole evento, mi ha insegnato tanto. La pazienza di non affrettare i tempi. Apprezzarmi anche in una condizione fisica che non era la mia. Accettare tutto e far sì che fossi aiutata.

Questo aspetto mi mancava. Non mi mancavano, però, la determinazione e la voglia di andare avanti anche se tutto era in salita.

La forza di non mollare per realizzare quel sogno

La forza di non mollare, di continuare a credere a quel sogno.

Ed eccoci qui. Tra mille peripezie, sono tornata in pista. Con quella voglia matta di spaccare il mondo. Quel senso di sacrificio, di dedizione che un’atleta deve avere nello sport che ama NON mi ha MAI abbandonata, anzi cresceva sempre di più.

L’obiettivo non era quello di gareggiare, cioè sì, ma prima desideravo rimettermi in forma e allenarmi più forte di prima.

Ricordo ancora che al mio preparatore dissi questo:

“La mia priorità è quella di avere di nuovo un fisico da atleta, la gara vediamo, tu intanto preparami”.

Il mese prima della gara ho deciso di partecipare

In fondo lo desideravo con tutta me stessa. Per tanto non ho sofferto la preparazione, perché vivevo giorno per giorno, mi alimentavo della mia immagine, della voglia di continuare a fare quello che più amo.

Si è iniziata a far sentire le ultime settimane, perchè le energie cominciavano a scarseggiare.

Allenamenti, lavoro, casa, tutto quello che riguarda la quotidianità incideva particolarmente.

E’ stato difficile gestire le energie

E’ stato difficile gestire le energie perché le investivo dappertutto. Dedicandomi molto al posing su cui ho lavorato sodo da sempre. Allenamento sempre solito orario (pausa pranzo), anche se a volte mi allenavo la sera perché il corpo chiedeva riposo e tregua.  Quindi invertivo tutto il resto incastrando tutto, occorreva una super organizzazione.

Io ed il coach abbiamo gestito l’alimentazione con scariche e ricariche di carboidrati, di acqua e sale. Dando modo al corpo di eliminare l’adipe in eccesso. Per quanto riguarda gli allenamenti, è stata quasi sempre la priorità l’utilizzo di esercizi in multifrequenza (Upper-Lower), 4 sedute di cui uno tutto Upper.

Sono arrivata alla competizione, stanca ma serena. Ancora non ci potevo credere. Era tutto vero non appena indossai il costume. Pensavo di andare in panico, invece mi sono stupita molto.

Salgo sul palco

Dicono il mio nome e in scioltezza ho cominciato a posare, con quel sorriso pieno di sé. Pieno di tutto ciò che ho passato e sempre mascherato bene…

Alla premiazione, eravamo rimaste due e con grande piacere e gioia dissero il mio nome.

Quella coppa era la mia vittoria a tutto quello che vissuto sulla mia pelle. Emozioni a mille, immagini che passavano velocemente nella mente, pianti, sorrisi, dolori, un mix di tutto.

Essere lì era il mio traguardo. Brillare lassù, con quel bikini, quelle luci, le persone, i miei amici, i miei genitori. Avevo tutto ed è tutto quello che desideravo.

Oltre ad aver vinto la categoria altezza, ho fatto un altro primo posto alla categoria successiva “Bikini Open”.

Ebbene sì, due primi posti!

Concludendo

Posso affermare che NULLA AVVIENE PER CASO. E’ importante avare un progetto nella mente, un’ambizione, un traguardo. E’ IMPORTANTE RENDERE CONCRETO CIO’ CHE SOGNAMO.

I limiti sono pensieri negativi che mettiamo noi di fronte a noi stessi.

Noi dobbiamo essere affamati come la vita. Il significato della vita non è semplicemente quello di esistere, di sopravvivere, ma di andare avanti, di evolversi, di conquistare, di materializzare TUTTO QUANTO.

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